Calcolare la propria frequenza cardiaca a riposo o al risveglio con l’ausilio di un cardiofrequenzimetro aiuterà a valutare meglio i propri parametri, che come si vedrà potranno variare di giorno in giorno, ma ciò che conta è il valore medio ottenibile dalla suddetta operazione, anche per stabilire le soglie minime e massime della propria frequenza cardiaca per conoscere meglio i propri limiti e, soprattutto, per mettere a confronto i valori nel momento in cui si fa attività fisica. Esistono quattro principali aree di frequenza cardiaca:

          la zona di recupero o efficienza energetica in cui l’allenamento migliora la capacità del proprio cuore di pompare il sangue e migliorare la capacità dei muscoli di utilizzare l’ossigeno. L’organismo diventa più efficiente nell’alimentare i muscoli che lavorano e impara a metabolizzare i grassi come fonte di carburante. In questa fase si possono bruciare calorie e perdere peso consentendo ai muscoli di rigenerarsi con il glicogeno.

          Zona di frequenza cardiaca aerobica o target . L’allenamento in questa fascia sviluppa il sistema cardiovascolare, sviluppando la propria capacità di trasportare sangue ossigenato alle cellule muscolari e scacciare l’anidride carbonica dalle cellule. È anche efficace per aumentare la forza muscolare complessiva.

          Zona anaerobica: l’allenamento in quest’area sviluppa il sistema di acido lattico e la quantità di grassi in eccesso è utilizzata come principale fonte di energia venendo notevolmente ridotta e il glicogeno immagazzinato nel muscolo viene utilizzato in prevalenza. Uno dei sottoprodotti della combustione di questo glicogeno è l’acido lattico. Si arriva a un punto in cui il corpo non può più rimuovere l’acido lattico dai muscoli che lavorano piuttosto rapidamente. Questa è la tua soglia anaerobica. L’allenamento in questa zona aiuta ad aumentare la soglia dell’acido lattico, ottimizzando le prestazioni. L’allenamento in questa zona si fa più arduo: i muscoli sono stanchi e la respirazione è pesante.

          VO2Max o zona linea rossa: l’allenamento in questa zona non è per tutti ed è possibile solo per brevi periodi. Allena efficacemente le fibre muscolari a contrazione rapida e aiuta a sviluppare la velocità, ma questa fascia di frequenza cardiaca è riservata alla corsa a intervalli e solo per sportivi navigati in grado di allenarsi efficacemente all’interno di questa zona ‘rossa’.

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